La conquista del Sud
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“Siamo reazionari? Legittimisti? Vecchi? Decrepiti? No: soltanto amici della verità».
Sono queste le parole che Carlo Alianello ha usato per descrivere la sua opera più controversa. Dopo essersi dedicato al grande romanzo storico – si ricordino “L’alfiere” e “L’eredità della Priora” – lo scrittore lucano si cimentò con la prova più difficile: scrivere un saggio, una controstoria del Risorgimento nell’Italia meridionale. Come viene raccontato dai suoi biografi, egli era uomo mite ed intelligente, propenso alla polemica garbata e mai triviale. Eppure, queste pagine trasudano sdegno, forse per l’orrore di essere divulgatore di vicende che la storia ufficiale ha a lungo tenute nascoste.
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