
Passato e presente nel reame delle Due Sicilie
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Informazioni aggiuntive
| Numeri | dispensa in fotocopie |
|---|---|
| Numero pagine | 42 |
| Data di pubblicazione | edito in Bruxells 1899 |
| Proprietà | z.e. |
Disponibile
Descrizione
“Passato e presente nel reame delle Due Sicilie” è un libro scritto da Biagio Cognetti e pubblicato nel 1862. In questo libro, Cognetti esplora la storia del Regno delle Due Sicilie, analizzando gli eventi passati e presenti del regno. Il libro è disponibile per il download gratuito su Archive.org. Di seguito alcune note sull’autorei, scritte dal pronipote. “Salvatore e Biagio Cognetti rispettivamente mio trisnonno e mio prozio erano fratelli. Salvatore avvocato e giornalista, Biagio plurilaureato, teologo, professore, prete. Vi era anche un terzo fratello, Eduardo, più giovane che scriveva sul giornale il Conciliatore diretto da Salvatore il quale morì in duello in circostanze misteriose il 01.01.1870. Altra sorella, Raffaella era suora. Salvatore aggiunse il cognome Giampaolo per distinguersi dal cugino omonimo, anch’esso nato a bari, famoso prof. di economia a Torino. Salvatore ebbe tre figli: Leonardo, avvocato e giornalista scrisse sul Conciliatore, Goffredo, militare, mio bisnonno, Luisa famosa concertista ed ultima allieva di List. Se vuole una biografia completa potrei inviarle il mio libro sulla famiglia inedito perché scritto appunto solo per i miei parenti e cugini dove vi è tutta la dettagliata vita di Biagio e Salvatore. La famiglia Cognetti, tra le più antiche del barese, trasferita a Napoli, fu perseguitata dalla polizia post unità per motivi politici. Salvatore incarcerato e processato, Biagio aggredito e seriamente ferito, la redazione del giornale distrutta più volte. Salvatore fu poi assolto da ogni accusa, Biagio, che conosceva di persona Pio IX, fu trasferito, Eduardo ufficiale di prima nomina dopo Gaeta non fece il secondo giuramento e morì come detto dopo una serie di articoli sui giornali che denunciavano il malcostume. Mio bisnonno fu spedito dal padre a Torino in accademia ed in seguito al matrimonio si trasferirà a Livorno dove la famiglia è più o meno rimasta. Ho un archivio personale con foto dei suddetti, diversi quadri, libri e copie originali dei giornali del trisnonno. La mia famiglia è oggi toscana da ormai quattro generazioni ma il ricordo dei “nonni” venuti da Napoli è rimasto vivo. Talvolta da vecchi bauli spuntano lettere e foto anche di un Re che Salvatore Cognetti chiamava con affetto Franceschiello. A Sua disposizione. Dott. Paolo Cognetti, Pisa”
